Archivi per ‘approfondimenti’

Il problema stadi vuoti

category approfondimenti admin 24 Gennaio 2009

La domenica era sacra. Si usciva chi in compagnia chi da solo e si andava allo stadio. Per chi era appassionato di calcio non si poteva davvero perdere la partita della squadra del cuore o semplicemente di una squadra di calcio qualsiasi. Ecco il punto è proprio questo: qualsiasi stadio andava bene , si sentivano le urla, le bestemmie che saltavano di bocca in bocca e i soliti cori ironici o offensivi verso l’avversa tifoseria. Si parla dei bei tempi del calcio…o meglio di quando non c’erano le partite in televisione e solo allo stadio si potevano vedere i propri beniamini. Quella magia festiva è andata scemando con l’incursione continua delle tifoserie violente. Purtroppo questi gruppi di imbecilli e senza morale sono stati fatti entrare allo stadio al fine di evitare scontri fuori dallo stesso o ripercussioni sul piano della sicurezza delle città. Gente che lavora col ricatto e col metodo della delinquenza senza aver alcun rispetto. I veri ultras sono un’altra cosa. Sono quelli che amano la squadra quando è il momento con spirito sportivo; si possono arrabbiare certamente, sta nel gioco, ma finita la partita si  deve lasciare spazio solamente ed obbligatoriamente ai commenti,le moviole e gli innumerevoli programmi che trattano sport. Tutto questo ha portato ad un impoverimento generale engli ultimi anni specialmente, della presenza all stadio dei tifosi. La pay-tv centra , ma fino ad un certo punto. Non si può pensare che  7 milioni circa di abbonati possano eliminare il tifo. Certo è un duro colpo , ma prevedibile. I biglietti sono cari e il periodo di crisi economica che non è iniziata ora , ma è presente da molti anni ormai , si fa sentire soprattutto nell’abbandono delle cose futili e il calcio, sebbene sia un’amore incontrastato nell’animo degli italiani , è un bello spettacolo non una cosa primaria.  Riportare tutti allo stadio non può essere facile. Quando verranno debellati i tifosi violenti(quando?)forse qualche annoiato della tv tornerà allo stadio. Quando diminuiranno i biglietti,quando le squadre saranno trattate egualmente e quando non ci sarà criminalità nella gestione di questo bel gioco , solo allora basterà poco per riempire uno stadio di urla e striscioni. L’Inghilterra insegna.

Savio Nsereko , futuro della Germania

A Brescia , da qualche mese, i piedi di un giocatore di colore sembrano piacere a molte big del calcio europeo. Si parla di Savio Nsereko , di origine ugandese ma trapiantato in Germania. Proprio qui cresce e si fa notare subito al Monaco 1860 , seconda squadra di Monaco di Baviera. Viene fatto esordire in seconda divisione giovanissimo e subito viene adocchiato dai brillanti osservatori delle rondinelle. Savio non si fa pregare ed accetta l’avventura italiana. A soli 19 anni si ritrova già in prima squadra a giocare nella serie B italiana, campionato davvero tosto per qualsiasi giocatore. Molti credono in lui e fanno bene: i risultati si sono osserevati subito e il suo ruolo principale è stato decretato in quello del trequartista. Una sorta di jolly d’attacco come i migliori campioni spesso vengono nominati. Dotato di un’ottima tecnica può amcora migliorare molto. Nsereko è corteggiatissimo dal Napoli che già ha prelevato Hamsik e Mannini dal Brescia. l’anno passato. Ovvio che il presidente bresciano dovrà valutare tutte le offerte , anche perchè è richiesto in Inghilterra. Savio è stato già convocato nelle nazionali giovanili della Germania ed è stato premiato come miglior giocatore nell’ultimo campionato europeo under-19. Non male per un ragazzo che viene dalla serie B! Ha un grande avvenire e tutti ormai lo sanno.



Il principe Diego Milito

category approfondimenti admin 20 Gennaio 2009

Non si può negare che Diego Milito sia uno degli attaccanti più forti d’Europa in questi ultimi mesi: gol a raffica da anni prima al Genoa, poi al Real Saragozza e poi di nuovo a Genova a far sognare i tifosi per una qualificazione a chissà quale coppa. Diego aveva dato l’arrivederci al popolo del grifone dopo il clamoroso scandalo sui presunti illeciti dei genoani. 10 milioni di euro e ad agosto del 2008 torna a Marassi per la rivincita personale e di tutta la squadra. Un’amore mai finito e che durerà per molto tempo anche se Mourinho sembrava aver deciso di farlo accasare a Milano sponda Inter per arricchire il noto parco attaccanti. Per fortuna è rimasto a Genova e tutti lo aspettano ancora per le sue magie e i suoi gol. Questa caratteristica, quella del gol non è mai da credere certa. Di veri bomber nel mondo ce ne sono davvero pochi. Milito è sceso nella classifica marcatori a causa del suo infortunio che lo tiene lontano dai campi, ma darà del filo da torcere a Di vaio & company.

In Argentina ha giocato con la maglia del acing Avellaneda per 5 anni segnando 34 gol. Al Genoa la vera esplosione con numeri da far girare la testa. Nella parentesi al Saragozza per lui 53 gol . Davvero un predestinato.  Per lui nel solo girone d’andata di quest’anno in serie A , 12 gol. Meglio di lui Di vaio con 15.

Un po’ di gol del Principe.

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Odion Jude Ighalo: l’Udinese pesca in Norvegia

category approfondimenti admin 6 Gennaio 2009


Parliamo oggi di un giovanissimo nigeriano ingaggiato nel precendente mercato estivo dai bianconeri dell’Udinese: Jude Ighalo. Classe 1989 è alto 188 cm e pesa 70kg. Proviene dal Lyn, squadra della serie A norvegese, purtroppa caduta in una profonda crisi finanziaria. Il giovane è una promessa del calcio africano ed è attaccante. Nella prima squadra fino ad ora ha trovato pochissimo posto , ma nella primavera bianconera ha già fatto vedere qualche numero degno di nota e qualche bel gol decisivo.  Lo voleva anche l’Ajax cosa che tende a rinforzarne il valore di sicuro visti i valorosi tecnici olandesi.  Sicuramente avrà un futuro in questa squadra visti i precendenti: l’Udinese è un club che da sempre privilegia il settore giovanile supportandolo ogni anno di nuove promesse e sbagliando poco nella loro gestione. Un lavoro che fa fruttare parecchi milioni di euro per i proprietari e grandi soddisfazioni per i tifosi di Udine.

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Il nuovo anno tra vecchie e nuove glorie

category Serie A, approfondimenti admin 6 Gennaio 2009

Il freddo pungente di questi giorni gela un po’ i nostri animi , ma per gli appassionati calciofili l’appuntamento è per sabato quando la pausa natalizia finirà,finiranno tutte le chiacchere inutili(magari!) e così ci riscalderemo.
L’anno concluso ha decretato nuovamente ,per il terzo anno consecutivo, l’Inter campione d’inverno. La squadra di Mourinho ha professato la sua potenza trascinata dal suo uomo simbolo: Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese gioca praticamente ogni partita ed incanta con numeri e tiri d’alta scuola. Senza di lui,forse, l?inter avrebbe qualche punto in meno. La Juve si è dimostrata valida anche sul piano caratteriale e continua la sua politica giovanile atta a far crescere un gruppo ed un progetto. Il secondo posto ora è una certezza , ma Ranieri non vuole dare troppe soddisfazioni al “mica pirla” Mou. Il Milan è in crisi visti gli innumerevoli problemi d’età e infortunistici. Grande sorpresa è il Napoli di Reja,De Laurentiis e Marino. Il settore tecnico ha saputo regalare ai tifosi partenopei una squadra che potesse competere a testa alta con tutte. Al San Paolo quest’anno i tre punti sono sempre finiti nel tabellino napoletano. Ci sono le premesse per un finale ad alto contenuto di adrenalina. La Fiorentina ha assagiato nuovamente,dopo anni di soprusi a suo danno , la coppa dei Campioni; purtroppo uscire fa parte del gioco e i viola hanno avuto anche sfortuna. Un Gilardino ritrovato la fa volare in classifica nei primi posti e c’è già chi lo vuole attaccante più forte d’Europa.La zona retrocessione vede Chievo,Reggina e Lecce in crisi,poi Bologna e Torino in parziale ripresa ma in difficoltà di gioco ed organico. Di vaio nel Bologna segna spesso, che non sia lui la vera sorpresa del 2008-2009? Zarate ha scioccato tutti nella prima parte del torneo, saprà ancora stupire? pOI C’è il mercato di riparazione diciamo…Quello dei nomi grandi accostati a squadre blasonate che poi si rivelano la solita trovata pubblicitaria. Adriano è quasi mollato del tutto dai tecnici interisti, ma Moratti ha paura di perderlo svendendolo. Il pallone d’ora è stato assegnato a Cristiano Ronaldo giustamente ,anche se molti non sembravano così convinti. Strano perchè il portoghese ha vinto Coppa dei Campioni e campionato inglese…segnando una barca di gol. Sarà antipatico a tanti ma la classe c’è. Sta a lui confermarsi per diventare uno dei più grandi. Buon campionato a tutti.

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Forestieri, il destino di un italo-argentino

category approfondimenti admin 28 Dicembre 2008

Fernando Forestieri è nato in Argentina a Rosario. Oggi ha 18 anni e tra pochi giorni compirà il suo diciannovesimo. Si parla di una futura stella, uno di cui ci si dimenticherà poche volte. Il calcio però sa dare illusioni e le certezze a volte possono svanire. Il talento c’è ed è puro: buoni piedi e buona velocità. Ha giocato nelle giovanili del Boca Juniors a Buenos Aires e sicuramente no nera lì per caso. A 16 anni però la sua brevissima carriera si interrompe : il suo ginocchio trema e sembra essere il solito ottimo giocatore rovinato dagli infortuni. Si sa che il ginocchio ha rotto sogni di carriera di centinaia di ragazzi. La fortuna sembra essere per ora dalla sua però visto che mollato dal Boca , il giovane a 16 anni sbarca in Italia e il Genoa non se lo fa scappare. Preziosi farà fuoco e fiamme con gli argentini per tenerlo e alla fine riuscirà ad ingaggiarlo senza spendere. Un campioncino che sceglie di abbandonare per sempre la maglia del suo paese d’origine per indossare quella della nazionale verde-bianco-rossa.  Una scelta che lo porta a fare la trafila e ritrovarsi facilmente titolare. In under 21 lo vedremo presto con Balotelli. Nel Genoa però trova pochissimo spazio così viene scelta Siena per fargli assaggiare un po’ di Serie A . Purtroppo l’anno scorso e quest’anno ha giocato davvero poco visti i problemi al gionocchio che permangono( si dice stia guarendo…)e gli allenatori poco fiduciosi per ora. Il giovane non demorde , sa che arriverà il grande momento dove dovrà stupire tutti e vorrebbe farlo accanto al principe Milito nella Genova che lo ama e che lo aspetta. Di gran lunga è uno dei giovani più interessanti del panorama europeo e mondiale addirittura. Tutti lo aspettano.


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Il Toro è in vendita?

category approfondimenti admin 26 Dicembre 2008

La notizia è balzata in fretta da tutte le agenzie verso i media e le redazioni dei quotidiani: Cairo starebbe per cedere il Torino Fc ad un potenziale milionario appartenente a una ricca famiglia piemontese. Urbano Cairo , proprietario della Cairo Communications ( che si occupa di pubblicità), non sembra avere problemi finanziari in vista per lui o per la sua azienda e il fatto suscita davvero molti dubbi sulla veridicità della notizia. Dal canto suo l’attuale presidente non ha di certo aspettato a comunicare le smentite e la piena fiducia nel suo progetto di far grande il Toro in dieci anni. La sua presidenza è iniziata nel 2005 dopo il fallimento scandaloso ad opera della coppia Cimminelli-Romero. La società era completamente rinnovata con un parco giocatori totalmente rivoluzionato. Venne contattato Gianni de Biasi e con lui iniziò la risalita dalla serie B ottenuta col famoso Lodo Petrucci. Purtroppo però Cairo si è accorto ben presto che senza spendere ingenti capitali, restare nella massima serie è dura. La squadra si è salvata per due anni consecutivi ma sempre all’ultima giornata. Un calvario per i tantissimi fedeli granata che anche nell’ultimo periodo di quest’anno , vedendo la compagine allo sbando e al terz’ultimo posto in classifica, hanno protestato vivacemente facendo cambiare l’allenatore ( è tornato Novellino) e urlando contro i giocatori di “andare a lavorare”. I calciatori granata sono accusati di scarso impegno e poco ardore che questa maglia impone, ma si sa che il Torino non è una grande squadra e faticherà moltissimo a salvarsi quest’anno. Cairo non vuole perdere forse la faccia vendendo e perdendo anche lauti guadagni perchè ricordiamo che una squadra di serie A con milioni di tifosi genera un’importante catena di introiti. Il presidente avrà fatto i suoi conti , ma dovrà pensare che se non vuole spendere davvero da cuore granata avrà una squadra da bassa classifica sempre soggetta a contestazioni. La cordata che si è presentata da lui tramite i loro avvocati pare abbia offerto circa 40-60 milioni di euro per l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario. Cairo ha prelevato il Toro spendendo nel primo anno una ventina di milioni . Credo che una società sana come è ora il Torino FC potrebbe davvero essere ceduta ad un signore che voglia davvero impegnarsi con tutta l’anima. Altrimenti meglio restare con Cairo.

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Stephan El Shaarawy, un campioncino fatto in casa Genoa

category approfondimenti admin 25 Dicembre 2008

Finalmente il nostro blog parla di nuovo dei giovani. Parliamo di un giovanissimo sedicenne che a Genova , domenica scorsa, ha esordito in Serie A. Un entrata in campo inaspettata , ma dettata dall’esigenza del momento. Gasperini non aveva scelte e lo ha fatto esordire. Il ragazzo è Stephan El Shaarawy , egiziano di origine e nato in Italia , a Savona. Cresciuto nel Genoa , è un prodotto del vivaio ed è un serio protagonista dell’under 17 italiana. Gli osservaotri delle grandi squadre già lo hanno adocchiato da tempo e tengono il taccuino ben aperto quando lo osservano. Ora sta a lui far valere la propria fisicità e il proprio dinamismo ; tutti lo incoraggiano a continuare a lavorare per diventare un professionista e lui non vede l’ora di crescere e dimostrare il suo valore.

Rai e Lega calcio trovano l’accordo per i diritti tv

category approfondimenti admin 29 Agosto 2008

Poteva entrare nella storia quest’anno per il calcio. Invece dopo il polverone alzato dai media e dagli utenti la Rai e la Lega calcio hanno trovato un accordo di massima per la trasmissione in chiaro degli highlights del campionato di calcio di Serie A. Una trattativa serrata , ma la Lega ha bisogno di capitali .. il periodo è davvero difficile. Per le cifre si parla di 50 mln circa per la stagione 2008/2009 e 2009/2010. Gli scioperi minacciati dalla serie B maltrattata, la possibile scomparsa dei gol alla domenica, la stavano facendo davvero grossa i vertici del calcio. Tutto sembra essersi risolto e quel momento alle 18 di domenica 31 agosto si accendrà la telecamera sul primo canale della Rai per iniziare una nuova stagione di emozioni del pallone. Non perdiamo il senso dello sport. Il pubblico non vuole molto, solo non essere privato di ciò che ha diritto . Il calcio non è un diritto certo, ma è passione di chi lo segue;le gioie e le disperazioni del nostro popolo sono famose in tutto il mondo , anche per il calcio.

Il calcio in chiaro è seriamente a rischio

category approfondimenti admin 28 Agosto 2008

Incredibile davvero. Dopo più di 50 anni di onorato servizio , il calcio alla radio e alla tv in chiaro potrebbe sparire. Le assurde contrattazioni dei diritti stanno complicando semrpe più la visione delle immagini televisive; La Lega Calcio si è riunita al tavolo con i rappresentanti delle emittenti. Quest’anno ci sono più piattaforme che vogliono trsmettere partite in pay-per-view ma ben poche quelle che vogliono pagare cachet onerosi per le sole immagini in chiaro. Mediaset ha rinunciato a quei diritti dopo aver investito milioni di euro nel progetto mediaset Premium che offre un ottimo servizio ed espande l’offerta del digitale terrestre. La 7 non disponendo di capitali così grandi ha investito anch’essa nel calcio a pagamento con la propria scheda prepagata garantendo  per quest’anno (ed è la novità assoluta) anche la visione della serie B. Sky sport ovviamente continua la sua offerta satellitare con l’esclusiva di serie A , serie B e Champions League. Ed ora veniamo alla RAI: la sua offerta finale di questa sera è stata di 36 mln di euro; la richiesta della Lega è di 50 scesa dai precedenti 70. Quindi le parti non hanno trovato l’accordo per il calcio in chiaro ed è stata di nuovo fumata nera. Gli incontri proseguono in via privata , certo che domenica non si vedranno i gol. Un fatto ingiusto per i milioni di italiani che non hanno la disponibilità per pagarsi l’abbonamento alla pay tv e che pagano ogni santo anno il canone RAI. Il calcio sta diventando uno sport per pochi? benestanti? Vedremo gli sviluppi nei prossimi giorni.